Un'invenzione antica per soluzioni brillanti
a problemi di oggi.
L'idea
è da attribuirsi, secondo gliantichi, a
un imprenditore vissuto tra la fine del II e gli
inizi del I secolo a.C,, a Baia, città
termale dei Campi Flegrei, nei pressi di Pozzuoli.
L'uomo, Caio Sergio Orata, ricco proprietario
di allevamenti di ostriche nel lago Lucrino, avrebbe
applicato artificialmente un fenomeno diffuso
della regione dei Campi Flegrei, quello delle
"fumarole", Tali caratteristiche esalazioni
di vapore, legate alla complessa attività
vulcanica della regione flegrea, erano già
da tempo sfruttate per riscaldare ambienti dove
si praticavano le terapie basate sulla intensa
e prolungata sudorazione.
Questo sistema di riscaldamento era semplice da
realizzare: un doppio pavimento, o vespaio, sotto
il quale far circolare aria calda prodotta da
combustione di legna bruciata in forni
comunicanti col vespaio stesso.
La tecnica antica, il vespaio (hipocasteum:scaldato
da sotto), era ottenuto disponendo sufile parallele
di pilastrini in mattoni di cm. 20 di lato (bessates),al+i
tra i 70 e i 90 cen+imetri e formanti una scacchiera
(suspensurae), grandi mattoni di cm. 60 di lato
(.bipedales; di due
piedi), Sul piano formato dai "bipedales"
si stendeva uno strato di malta cementizia idraulica
(eoeciopes+o) e quindi il pavimento vero e proprio,
fatto di lastre o di mattonelle di marmo (spesso
preferito per la buona conducibilità del
calore).
Questo sistema, poi perfe zionato e divenuto raffinatissimo,
fu largamente impiegato negli edifici termali
di Roma e di tutto l'impero.
La tecnica oggi.L'esigenza dell'installazione
degli impianti ha portato a riconoscere ai vuoti,
ai cavedi, ai passaggi nascosti, un ruolo essenziale
nella progettazione, Questo "volu-
me tecnico" avvolge lo "spazio vitale
dell'uomo", estendendosi su tutta l'area
dello spazio
vivibile; soffitto, pareti, pavimenti, Gli elementi
base di queste chiusure devono quindi essere
pensati in modo flessibile e modificabile.
Le varianti,i cambiamenti, la modificabilità
sono componenti essenziali del nostro modo di
abitare, di lavorare, di divertirci.
Conseguenze obbligate sono il raffinare e il perfezionare
la modalità di intervento e la sua rapidità.
Nel caso specifico dei pavimenti modulari sopraelevati
LICAV, si è arrivati a realizzare un sistema
integrato di elementi: strutture di sostegno,
supporti, pannelli e un'ampia gamma di superfici
di copertura, diversifìcabili fino a coinvolgere
l'immagine finale e l'estetica, in stretta relazione
con il fluire continuo del nostro vivere oggi.